VINCITORI V EDIZIONE 2016

CATEGORIA VIDEOMAKER

PREMIO CAMERA D’ORO – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

bellissima

BELLISSIMA
di Alessandro Capitani

“Riesce a raccontare una storia e i suoi sentimenti con un utilizzo giusto di tutti gli elementi di cui si compone un film, a cominciare dalla scelta e le direzione degli attori. Utilizza la grammatica cinematografica con consapevolezza e sa dove posizionare la macchina da presa perché ha chiaro cosa e come vuole raccontare.”

PREMIO CAMERA D’ARGENTO – GIURIA POPOLARE

Lila

LILA
di Carlos Lascano

MENZIONE SPECIALE – MIGLIOR INTERPRETAZIONE FEMMINILE

giudy lodi

GIUSY LODI
in Bellissima

“Riesce con misura e naturalezza a far entrare lo spettatore nella galleria dei sentimenti del suo personaggio ed è capace di portare in scena la sua fisicità con grande leggerezza.”

MENZIONE SPECIALE – MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE

gianfelice imparato

GIANFELICE IMPARATO
in La Smorfia

“Per aver saputo caricare, con minime esitazioni nello sguardo e la precisa gestualità delle mani, la maschera della smorfia di mille sfumature.”

MENZIONE SPECIALE

Lila

LILA
di Carlos Lascano

“Un cortometraggio che ci mostra la capacità del regista di mischiare la finzione scenica degli attori con l’animazione. Due piani narrativi che dal punto di vista tecnico sono separati, ma che interagiscono nel racconto. Un film muto dove sono le immagini a parlare. I colori del film si sposano con quelli pastello dell’animazione, portando lo spettatore a vivere con la protagonista la sua solitudine fatta di sogni e poesia.”

PREMIO SPECIALE A01 FINE ART GALLERY, NAPLES

labambina

LA BAMBINA
di Ali Asgari

“Per aver saputo caricare, con minime esitazioni nello sguardo e la precisa gestualità delle mani, la maschera della smorfia di mille sfumature.”

CATEGORIA SCUOLE

PREMIO CAMERA D’ORO – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

You have a new message

YOU HAVE A NEW MESSAGE
di Daniele Santonicola

“Per aver trattato, con una buona dose di ironia e al contempo con feroce realismo, un aspetto del nostro essere adolescenti nativi digitali: ragazzi e ragazze che, come in ogni epoca, vivono un periodo di crescita difficile e avvenente in egual misura, ma che, per attenuare tutte le proprie insicurezze, le proprie paure, si affidano, più degli altri, ai cellulari, ai social network, per apparire quello che non si è o che non si è ancora. Un messaggio, un “post” o una telefonata per non dire niente, ma per esistere, per sentirsi sicuri anche quando ci si trova fisicamente con il primo amore.”