VINCITORI VI EDIZIONE 2017

CATEGORIA VIDEOMAKER

PREMIO CAMERA D’ORO – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

ADAPTATION
di Bartosz Kruhlik

“La Giuria del VideoMaker Film Festival ha deciso di premiare il cortometraggio Adaptation di Bartok Kruhlik, per l’intensità della storia e la precisione della sceneggiatura, il rigore della messa in scena, la bravura degli attori, la qualità della fotografia. L’opera grazie ad un dispositivo drammaturgico mai forzato o strumentale ma sempre credibile e sincero, riesce fino alla fine a coinvolgere lo spettatore in un crescente vortice emozionale..”

PREMIO CAMERA D’ARGENTO – PREMIO DEL PUBBLICO

IL SILENZIO
di Alì Asgari e Farnoosh Samadi

PREMIO DELLA GIURIA

IL SILENZIO
di Alì Asgari e Farnoosh Samadi

“Un racconto che affronta un tema delicato come la malattia.
La storia è raccontata attraverso gli occhi di una giovane ragazza curda, una bambina che diventa grande attraverso il suo dramma familiare.
É un film sulla cura che si racconta nei silenzi.”

CATEGORIA SCUOLE

PREMIO CAMERA D’ORO – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

IMPERFETTO
di Fabrizio Nardocci
in collaborazione con I.C. “Frezzotti-Corradini” Latina

“Nella nostra società e nella collettività, esistono episodi continui di violenza celati sotto una spessa e pesante coperta di silenzio. Il bullismo è uno di questi. Quattro sono le vittime di questo silenzio: il perseguitato, che subisce rassegnato e timoroso; il bullo, il forte e al contempo il più debole di tutti, incapace di raccontare senza violenza la paura di vivere la sua complicata giovane età; il gruppo connivente, muto e complice, formato da ragazzi desiderosi di camuffare le proprie vulnerabilità; e gli adulti, stanchi, spesso distratti e propensi a non immischiarsi nelle storie di bullismo, considerati da alcuni di loro “necessari esercizi di sopravvivenza”. Il cortometraggio Imperfetto di Fabrizio Nardocci, ci invita a rompere questo silenzio, a radunare in noi la consapevolezza che il bullismo è un fenomeno che ha generato nel tempo fin troppe vittime e che solo denunciando tale sopruso, solo gridando al mondo le proprie stupende imperfezioni, si potrà arrivare a una soluzione del problema.”